Novità 2012: Giordana Angi - Incognita Poesia

E' partita la kermesse sanremese e già abbiamo la possibilità di ascoltare e vedere l'inedito di Giordana Angi, alias Dana Angi, intitolato "Incognita Poesia". Con questo brano scritto all'età di 15 anni ed ispirato, secondo quanto lei stessa ha affermato, ad un ragazzo che le piaceva allora, la giovane cantante 18enne farà il suo esordio domani nella categoria giovani.
Quella di Giordana Angi sembra una vera e propria favola: si è presentata alle selezioni "Sanremo Social" senza essere sotto contratto con una casa discografica, solo lei con la sua splendida voce ed il pianoforte e subito ha catturato l'attenzione della giuria.
Non abbiamo la sfera di cristallo, non sappiamo se con questa canzone riuscirà a vincere Sanremo giovani, ma una cosa è certa, siamo di fronte ad una potenziale nuova stella della musica italiana e vada come vada a Sanremo, siamo certi sentiremo ancora parlare di lei in futuro.
Per voi lettori de "la musica secondo cocchio" il video ufficiale pubblicato poche ore fa sul canale ufficiale YouTube della Warner Music: si tratta di una clip volutamente semplice, diretta, ma che risalta perfettamente le doti canore di Giordana... buona visione e buon ascolto...



Incognita Poesia, 2012


Testo canzone: Giordana Angi - Incognita Poesia
Così fra fulmini
Tu vivi me
Così un giorno sei ma non con me
Così, così, così
Il mio bivio
Arrancato fra sassi di nuvola
Così, così così
Ci sei
Fra un credo ed un e si
Ci sei
E così mi riaggomitolo e attorciglio
E risplendo fra rami di pura magia
Di realtà e finzione
E così mi accarezzo e volo
E ricordo in quel gioco follia divina
Perché soldati i brividi mi attraversano tormentano senza spazio con una fine
Perché macchinari di emozioni mi attraversano sconvolgono senza spine senza fine
Senza fine
Senza fine
Così fra angeli trasudi di civiltà
E così fra alberi ardi di verità la tua
Così così così
Fra veli nasci spegni e fermenti da te
Così così così
Fra uomini bambino ghiaccio sei
E così vesto rivesto e spoglio in gocce di incognita poesia
E così mi abbandono stagiono fervoro negli sguardi nati da pieni e animali
Perché soldati i brividi mi attraversano tormentano senza spazio con una fine
Perché macchinari di emozioni mi attraversano sconvolgono senza spine senza fine
Senza fine
Senza fine
Ci resta che cantare
Rattattarattarata rattattaratataratata